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Mondi Virtuali di Nuova Generazione

In un’era caratterizzata da rapidi progressi tecnologici e connettività, il concetto di mondi virtuali è emerso come una forza affascinante e trasformativa. I mondi virtuali, grazie ai recenti progressi tecnologici e all’evoluzione di internet, si sono trasformati in spazi virtuali condivisi di grande rilievo, dove le persone possono interagire in tempo reale, trascendendo i confini fisici e favorendo innovazione e collaborazione.

Il Joint Research Centre della Commissione Europea, nelle sue ricerche, si impegna ad essere all’avanguardia dei progressi scientifici e delle nuove e ampie tendenze sociali, specialmente quando si tratta di trasformazione digitale. Poiché la prossima generazione di mondi virtuali dovrebbe portare grandi opportunità e scatenare nuove e complesse sfide, questo rapporto è un contributo per anticipare quale sarà l’impatto di queste tecnologie sulla società in generale.

Una formidabile e rapida spinta tecnologica sta ampliando le possibilità illimitate offerte da questi ambienti digitali immersivi, influenzando settori come l’assistenza sanitaria, la produzione, l’istruzione e l’intrattenimento. Non solo il commercio può prosperare attraverso nuovi mercati e esperienze immersive per i clienti, l’intrattenimento può fiorire con nuove frontiere per la narrazione, il gioco e le esperienze sociali, ma anche il settore dell’istruzione può essere rivoluzionato attraverso ambienti di apprendimento interattivi e immersivi.

Tuttavia, questa tecnologia trasformativa presenta anche delle sfide. Le preoccupazioni per la privacy e la sicurezza, le considerazioni etiche e le disuguaglianze sociali devono essere affrontate nei mondi virtuali tanto quanto nel mondo reale. Ecco dove noi, come responsabili politici, dovremmo intervenire, per garantire che possiamo modellare i mondi virtuali in linea con i valori europei. La prossima iniziativa dell’UE su Web 4.0 e mondi virtuali incarna pienamente questa visione. Mirerà a favorire mondi virtuali aperti, interoperabili e innovativi che possano essere utilizzati in modo sicuro e con fiducia da parte di persone, imprese e servizi pubblici.

I responsabili politici, i leader dell’industria e gli studiosi hanno bisogno di una comprensione completa dell’interazione tra tecnologia, tendenze sociali ed economiche, per contribuire a un discorso pubblico meglio informato e a progettare politiche che garantiscano che i benefici dei mondi virtuali siano sfruttati da tutti. Sono quindi lieto di presentare questo rapporto scientifico per le politiche, che esemplifica perfettamente il nostro impegno a fornire una base di conoscenze di questo tipo, ad aiutare a modellare lo sviluppo e a implementare e valutare le politiche e le iniziative dell’UE che mirano a cogliere appieno il potenziale delle tecnologie digitali.

Opportunità, Sfide e Implicazioni Politiche

L’intersezione tra il reale e il virtuale sta diventando sempre più fluida. In un mondo in cui la realtà virtuale, la realtà aumentata, la blockchain, i sistemi cyber-fisici, l’intelligenza artificiale (AI) e le reti 5G convergono, i mondi virtuali di nuova generazione stanno emergendo come realtà potenzialmente trasformative.

Questi mondi virtuali rappresentano un mix di ambienti digitali, virtuali e fisici. Essi promettono di creare esperienze utente immersive, ma anche sfide in termini di privacy, sicurezza, etica e implicazioni cognitive e psicologiche. Inoltre, il loro impatto economico potrebbe essere significativo, influenzando la concorrenza e la tassazione.

Perché ora? La risposta risiede in una combinazione di sviluppi tecnologici. La crescente penetrazione e l’affinamento delle tecnologie di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) permettono esperienze sempre più immersive. La blockchain, con la sua promessa di una decentralizzazione sicura, offre un mezzo per tracciare e verificare le transazioni digitali.

I mondi virtuali possono avere un impatto enorme in vari settori. Ad esempio, nell’educazione, questi ambienti offrono opportunità per l’apprendimento basato sulla realtà virtuale, facilitando l’apprendimento collaborativo e distribuito. Ciò potrebbe portare a un cambiamento radicale nei modelli di apprendimento e insegnamento. Ma il design di questi mondi virtuali educativi deve seguire principi chiari basati sulla psicologia dello sviluppo e sulla scienza dell’apprendimento, dando priorità a diritti fondamentali come la privacy, la sicurezza e la non discriminazione.

Nel settore sanitario, i mondi virtuali potrebbero permettere diagnosi e interventi chirurgici più accurati, migliorare la formazione del personale sanitario e offrire nuovi modelli di cura del paziente. Nell’industria manifatturiera, le simulazioni virtuali e i gemelli digitali potrebbero migliorare la progettazione del prodotto, la produttività, la gestione della qualità e la logistica.

In termini di partecipazione civica, i mondi virtuali potrebbero favorire una maggiore inclusione nel processo decisionale, migliorando la trasparenza e consentendo una maggiore partecipazione dei cittadini. Tuttavia, le questioni di titolarità, responsabilità e accessibilità devono essere affrontate per assicurare che tutti possano accedere ai servizi pubblici di base nei mondi virtuali.

Nell’Unione Europea, circa 3.700 imprese, istituti di ricerca e enti governativi operano nel sottodominio dei mondi virtuali, rappresentando circa il 24% del totale mondiale. Questo panorama in evoluzione richiederà una risposta politica appropriata. I responsabili politici dell’UE dovranno creare un ambiente che favorisca sia la crescita economica che l’evoluzione degli attori della tecnologia digitale, dando priorità a mondi virtuali responsabili ed equi.

Nel tentativo di sfruttare le opportunità offerte dai mondi virtuali in linea con i valori europei, la Commissione dell’UE lancerà una nuova iniziativa sui mondi virtuali, come indicato nella lettera di intenti sullo stato dell’Unione del 2022 della Presidente von der Leyen.

Quindi i mondi virtuali di nuova generazione rappresentano un’opportunità enorme, ma le loro sfide non devono essere sottovalutate. È necessario un equilibrio tra opportunità e rischi, assicurando che i benefici della tecnologia siano condivisi equamente e che i diritti fondamentali siano protetti.

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